Le pessime notizie e l’effetto esposizione

I social network da tempo oltre che fonte di informazioni più o meno attendibili sono una piattaforma per battaglie tra posizioni diverse condotte da punti di vista belligeranti. Prendete ad esempio il post pubblicato all’inizio di agosto da Tyler Durden (è uno pseudonimo che si riferisce ad un personaggio del film Fight Club) su Zero Hedge. L’autore ha preso a prestito da Credit Suisse il grafico qui sotto per evidenziare la fuga di capitali dalle banche dei paesi dell’area mediterranea, usandolo per corroborare la sua tesi che l’Eurozona è all’implosione. Non sappiamo se l’autore abbia posizioni short sui mercati pertinenti ma in questo caso avrebbe fatto centro, se l’esito fosse quello.

Ma la “vigilanza” sui social network è a ciclo continuo come lo sono i mercati. Anche perché sempre più numerosi traders, economisti, quants sono in rete sette giorni su sette. Perciò non bisogna meravigliarsi se basta un tweet di Pawel Morski per segnalare come la chart pubblicata dal tetro Tyler Durden sia stata in effetti scavalcata da una più recente nella quale si vede una faticosa ma chiara ripresa dei depositi bancari nei paesi più a rischio. Qui sotto vedete la tabella cui facciamo riferimento:

Non è sorprendente che ci sia chi in rete passi il tempo a tessere un ordito fosco e tetro, quali che siano i motivi. Ma questo piccolo e tutto sommato di limitata portata episodio dimostra due cose: da un lato che un lavoro che manchi di sostanza è sempre esposto al continuo flusso di una informazione trasparente, destinata a mettere improvvisamente in luce in questa tela scura buchi clamorosamente grandi e visibili.

Dall’altro lato l’opera di chi pubblica con costanza post di sapore “millenarista” è esposta non solo a pochi clamorosi strappi, ma soprattutto ad un lavorio inarrestabile che assottiglia i fili della loro tela giorno dopo giorno. I profeti di sventure infatti appaiono destinati a non recepire il calare della portata dei messaggi negativi col passare del tempo.

Non è solo questione di calo del timore dei “lupi” alle porte man mano gli avvisi del messaggero infedele cadono nel vuoto. I “millenaristi” ad oltranza (interessati o meno) non tengono conto dei processi e delle conseguenze del mere exposure effect, il fenomeno cognitivo studiato dallo psicologo Robert B. Zajonc ineludibile dalle menti umane perché dotato di una origine adattiva.

Zajonc soprattutto si è dedicato alle esperienze (anche di minimo impatto) di vita ed alle tracce che lasciano in un ricco deposito di ricordi valutativi, cui si attinge, in apparenza automaticamente, ogni qualvolta alla mente viene proposto un oggetto o un’esperienza degna di nota. Così il premio Nobel per l’economia Daniel Kahneman nel suo saggio “Nuove sfide al principio di razionalità” ne illustrava il profilo professionale.

L'”effetto mera esposizione” Zajonc lo ha studiato in modo prevalente sondando a fondo il nesso tra ripetizione di uno stimolo arbitrario (disegno, logo, parola) e l’atteggiamento affettivo/emozionale (in positivo o negativo) che la gente tende a sviluppare per quello stimolo. Gli stimoli nuovi creano negatività dal disagio alla possibile fuga, per motivi evolutivi, evitare un possibile nuovo pericolo incrementa le probabilità di sopravvivenza.

Ma, secondo Zajonc, è adattivo anche il processo che porta al calare di allerta e paura se uno stimolo nuovo, anche negativo nella sua espressione, non produce pericolo autentico. La soglia di attenzione e il timore di perdere i propri risparmi viene sicuramente attirata dai titoli in prima pagina “Crolla la borsa, bruciati miliardi di capitalizzazione”. Ma la reiterazione di simili notizie finisce per diventare un rumore di fondo che non incute più timore, specie per chi un gruzzoletto in borsa non l’ha mai avuto. Ed a lungo andare con il consolidarsi dell’effetto-esposizione, perfino l’alone nero che circonda i periodi di prolungata recessione non può che cominciare a svanire.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in comportamenti, crisi, economia, mercati, psicologia e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...