Il 375 viene dopo il 328

375 ovviamente è il valore della forbice tra titoli di stato decennali tedeschi/italiani raggiunto ieri (oggi è sceso ancora a 365,82), un risultato ottenuto grazie ad una serie di sacrifici di cui abbiamo visto forse solo il principio. 328, secondo il calcolatore del sito del “Sole 24 Ore” è l’importo della prossima IMU che attende chi cura questo blog (se confermato al 4 per mille, ma bisognerà vedere cosa decideranno per i cittadini del Comune di Firenze Matteo Renzi & C).

Insomma per poter tirare il fiato almeno per il momento guardando il grafico qui sotto relativo ai rendimenti (di lunedì 5 dicembre 2011) dovremo tenere il fiato per chissà quanto. Che si tratti davvero dei giorni della svolta o si sia invece entrati in un occhio del ciclone è un’altra storia.

Molti degli osservatori più distanti, ma attenti, hanno però iniziato a guardare lo sforzo degli italiani, ma più in generale degli europei in altro modo. Su Business Insider ieri si andava sull’esplicito e la tabella della giornata, quella che avete visto qui sopra era accompagnata dal commento “Qualcosa è davvero cambiato in Europa questa volta”.

Ma era già da qualche giorno, dal sabato che arrivavano segnali di ottimismo: come nell’articolo di Phillip Stephens sul Financial Times sabato 3 dicembre “Stavolta i leader dell’Europa potrebbero salvare l’Euro”.

Il 3 dicembre era stato preceduto da articoli che addirittura cominciavano, su Marketwatch.com, a domandarsi spudoratamente ma forse anche un po’ affrettatamente, come gli investitori possano trarre profitto da una svolta positiva nell’Eurozona: “Come giocarsela sulla ripresa in Europa”

In molti casi l’opinione di molti può essere forse influenzata non da benevolenza ma da timori. Come indica il titolo di una colonna di oggi di Setyajit Das (autore di un best seller il cui titolo non ha bisogno di traduzione in italiano “Extreme Money: The Masters of the Universe and the Cult of Risk”), “Cosa succede in Europa non rimarrà solo in Europa”. Dall’America all’Asia siamo tutti parte dell’eurozona ora.

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