Vigilia del BTP day

Domani è il BTP day, anzi per la precisione il primo dei due BTP day: quello che ha per campo d’azione il mercato secondario dei titoli emessi dallo stato. Ieri il Corriere della Sera ha segnalato che l’iniziativa (partita dalla pagina pubblicitaria acquistata dal pistoiese Giuliano Melani, che il 4 novembre ha invitato tutti quanti a ricomprare il il debito pubblico) è stata copiata anche in Belgio. Il Corriere ha però un po’ esagerato, probabilmente per eccesso di convinzione nella sua solidarietà all’iniziativa.

I cittadini del plat pays effettivamente hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa nazionale lanciata dal primo ministro uscente Yves Leterme mercoledì scorso. Quello che non dice Francesca Basso nel suo articolo è che per il Belgio si tratta della replica di un’operazione attuata con successo già nel 2008, quando, nell’occhio del ciclone della crisi post-fallimento Lehman Bros. i belgi prestarono al proprio paese 486 milioni di euro.

Giovedì scorso essi hanno acquistato 191 milioni di euro di titoli, il giorno dopo 327 milioni. Quindi il record del 2008 è stato già battuto e questo senza includere nel conto provvisorio quelli venduti dalla Posta Federale.  Sui titoli quinquennali veniva offerto un rendimento attorno al 4%. Questo era prima del declassamento del debito nazionale da parte di Standard & Poor, quindi è pressoché certo che i rendimenti sui prossimi collocamenti saranno superiori. L’Agenzia Belga del Debito rimette in campo domani un’altra asta da cui spera di incassare fino ad un massimo di due miliardi di euro da aggiungere ai 518 milioni già in cassa.

Come si vede si tratta di una vera e propria asta cui è stata sensibilizzata la cittadinanza, quindi un’iniziativa più simile caso mai al secondo BTP day, quello del prossimo 12 dicembre, quando saranno messi all’asta i BOT ad un anno, che a quello di domani.

Ci pare interessante anche cercare di capire che entità possa avere lo sforzo dei cittadini rispetto ad un sistema paese. Nel caso dell’acquisto degli OLO e degli altri titoli federali nel 2008 (col PIL pari a circa 337,8 miliardi di euro) i belgi misero a disposizione una cifra pari allo 0,14% del PIL dell’epoca.

E’ importante notare che il Belgio si segnala per la predisposizione al risparmio delle famiglie, superiore anche a quella della Germania; insomma hanno preso il posto degli italiani come “formiche” d’Europa. Nel 2008 la capacità di risparmio locale secondo i dati dell’OCSE era dell’11,9% del reddito disponibile. Prendendo per buona la proiezione del PIL belga 2011 gli acquisti già effettuati equivalgono ad uno 0,15% del PIL. Un sacrificio che non sembra destinato a danneggiare particolarmente l’economia nazionale, di per sé piuttosto “spartana”: in Belgio il PIL solo per circa il 50% dipende dai consumi privati.

Possiamo aspettarci allora dal BTP Day italiano una partecipazione e un risultato simile a quello belga ? Se la percentuale di acquisti rispetto al PIL nazionale fosse la stessa (l’Italia ha un PIL circa cinque volte superiore a quello del paese del Benelux) vedremmo fioccare acquisti per 2,3 miliardi di euro.

Probabile? No, secondo noi. Soprattutto perché il tasso di risparmio italiano (che nel 2008, l’anno del primo “BTP day belga” era ancora dell’8,2% e ancora all’epoca delle indimenticate manovre di Amato & C. non era mai sotto il 17%)  nel 2011 è previsto attestarsi al 6% ed ancor più assottigliarsi per il futuro. Se gli acquisti dovessero invece verificarsi con questa clamorosa entità, verrebbe da pensare che gli italiani abbiano deciso di mettere in movimento risparmi messi da parte molto, molto tempo fa…

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Una risposta a Vigilia del BTP day

  1. Pitocco ha detto:

    Mi auguro che nessuno raccolga questa buffonta che solo il Corriere ed altri deficienti hanno proposto. Chissà perché questo evento non è caldeggiato dalle banche e dalle altre entità finanziarie, no?

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